Quanto dura il periodo di incubazione per influenza, raffreddore e bronchite?

Incubazione Influenza
Tempo Fazzoletti Protect

Un collega che tossisce, il cassiere del supermercato che starnutisce, un bambino che si soffia il naso. L’importante è tenerli a distanza. Sì, ma per quanto tempo?

Cos’è il periodo di incubazione?

Dal momento in cui il virus entra in contatto col corpo fino al manifestarsi dei primi sintomi, ci vogliono almeno un paio di giorni, un arco di tempo definito “periodo di incubazione”, che si tratti di raffreddore, febbre o bronchite.

Questo intervallo di tempo però cambia da malattia a malattia, così come il modo in cui ogni individuo reagisce al virus. Inoltre, il raffreddore durante questo periodo non è contagioso fino a quando i primi sintomi cominciano ad apparire.

Incubazione di raffreddore e influenza

Il periodo di incubazione del raffreddore è di circa tre giorni. Il raffreddore inizia con una sensazione di prurito in gola e al naso e, entro due giorni, i sintomi peggiorano fino a raggiungere l’apice il terzo giorno. Dopo aver raggiunto questo picco (naso che cola, lacrimazione, mal di gola), i sintomi tendono ad affievolirsi, per scomparire dopo circa una settimana.

Quanto tempo ci vuole dunque per contrarre un raffreddore? Il rischio di venire contagiati è più alto tra il secondo e il quinto giorno. Un comune raffreddore può inoltre scatenare altre infezioni, perché le mucose sono più deboli ed è quindi più facile per i batteri entrare in circolazione nel corpo. In questi casi si parla di infezione secondaria e la durata del raffreddore può di conseguenza prolungarsi.

Il periodo di incubazione dell’influenza

L’influenza ha un periodo di incubazione relativamente breve. Dopo che il virus ha invaso il corpo, ci vogliono circa 24 ore prima che i sintomi si manifestino. Ciò che molti non sanno però, è che l’influenza è contagiosa anche durante il periodo di incubazione, già dopo le prime 12 ore, quando gli agenti infetti possono essere ritrovati nei fluidi corporei, quali la saliva. Infatti, starnutendo e tossendo, la persona infetta sparge le particelle del virus nell’aria, contagiando chiunque sia nelle vicinanze. Per questo è fondamentale cestinare un fazzoletto dopo il suo utilizzo o lavare bene le mani per evitare lo spargersi dell’infezione. Chi invece ha già in corso un raffreddore e contrae successivamente il virus dell’influenza o chi ha un sistema immunitario molto debole, può essere contagioso per più di una settimana, così come i bambini che contraggono il virus dell’influenza per la prima volta.

Il periodo di incubazione della bronchite

La bronchite ha un periodo di incubazione che di solito non supera i quattro giorni. Il rischio di infezione è più alto all’inizio, quando i sintomi sono particolarmente evidenti, soprattutto in presenza di muco. Generalmente la bronchite dura 14 giorni, tranne casi particolari in cui può durare fino a sei settimane, fino a che la tosse non va via. Inoltre, la bronchite è contagiosa già uno o due giorni prima che i sintomi comincino a manifestarsi.

Bevi tè e non stringere la mano a nessuno!

Chiunque continui ad andare in ufficio o a scuola tossendo e starnutendo per più di due giorni, è potenzialmente contagioso. Se però non puoi proprio evitare di recarti a lavoro, ricorda di restare a distanza e non stringere la mano a nessuno: sembrerà antisociale, ma è l’unico modo per evitare al virus di spargersi per la stanza. E ricorda di portare sempre con te un pacco di fazzoletti Tempo Protect, per starnutire, soffiare il naso e mantenere le mani sempre pulite.


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